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marta mainieri
Inside Iraq
"Inside Iraq" � un blog aggiornato da giornalisti
iracheni che lavorano per l�agenzia McClatchy, uno dei pi� importanti
gruppi editoriali americani. Gli autori scrivono da Baghdad e dalle
provincie limitrofe raccontando le loro storie e le loro esperienze in
completo anonimato. Il post che segue � intitolato �democratic change�
(cambiamenti democratici) ed � stato scritto in occasione del quinto
anniversario della guerra in Iraq.
Nei prossimi giorni diremo addio al quinto anniversario della
liberazione dell�Iraq. Per questo evento memorabile voglio elencare
alcuni meravigliosi cambiamenti avvenuti durante questi anni di libert�
e democrazia.
Il pi� importante � sicuramente l�uccisione e l�emigrazione di pi� di
tre milioni di persone. Penso che il record stabilito da Saddam sia
stato superato da un pezzo. Ora ci sono iracheni in tutte le parti del
mondo persino in posti che, fino a qualche anno fa, non sapevamo
esistessero.
Un altro grande e importante cambiamento � che sono stati dipinte le
strade, i ponti e i muri di Baghdad. Ho sentito un commento carino di un
giovane proprio sul colore dei muri appena dopo un bombardamento: �Sono
sicuro� ha detto l�uomo �che sarebbe stato meno costoso per il governo
iracheno farli dipingere da Salvatore Dali o Leonardo Da Vinci�.
Ancora: in Iraq � stata ridotta l�emissione di anidride carbonica e di
altri gas. La grande crisi petrolifera, infatti, fa s� che la gente non
usi pi� il riscaldamento in inverno e neanche il gas propane che � poco
e costa tanto.
E� stato ridotto, inoltre, l�utilizzo dell�elettricit�. Il ministro ha,
infatti, obbligato le famiglie irachene a fare attenzione a ogni singolo
ampere utilizzato per la lavatrice o per l�acqua calda, e ha chiesto di
non permettere ai propri figli di sprecare l�elettricit� giocando o
guardando la televisione.
La maggior parte degli iracheni, infine, sono dimagriti e hanno iniziato
a praticare sport. Camminano molto, infatti, a causa del coprifuoco o di
improvvisi blocchi stradali. In pi�, adesso, ci sono meno persone
colpite da angina pectoris o da infarto (sebbene proprio ieri ero in
ospedale per visitare un mio ex vicino di 38 anni che sta soffrendo di
angina pectoris).
Naturalmente non voglio dimenticare di aggiungere che questi
meravigliosi traguardi non sarebbero mai stati raggiunti senza il grande
sforzo dell�amministrazione americana e del governo iracheno.
Milano, 26 marzo 2008
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