marta mainieri

     r                            25 novembre 2008


Meeting dei blogger cubani

Il 5 e il 6 dicembre scorso si è tenuto il primo incontro di blogger cubani nella città Pinar Del Rio. La più famosa blogger dell’isola Yoani Sanchez, autrice di Generazione Y e vincitrice del premio Ortega e Gasset 2008 per il giornalismo digitale, nonchè del recente concorso Best of Blogs, ha raccontato sul suo diario gli avvertimenti della polizia cubana e la convocazione in prefettura ricevuta qualche giorno prima del meeting: “Vi avvertiamo” l’hanno minacciata “frequentando e tenendo i contatti con gli elementi controrivoluzionari avete superato i limiti della nostra sopportazione. [Questa condotta] non vi qualifica a dialogare con le autorità cubane”. L’incontro si è tenuto ugualmente e i blogger riuniti oltre a denunciare le intimidazioni ricevute dalla polizia hanno discusso sul significato di gestire un blog in una nazione in cui è limitata la libertà di espressione. Questo è il commento all’incontro apparso su Generazione Y di Yoani Sanchez.

“Non sono serviti a molto i duri rimproveri ricevuti alla stazione di polizia, il fiato sul collo che ci siamo sentiti addosso a partire da giovedì scorso e il divieto di recarci a Pinar del Río. Abbiamo finito per trovare le fessure aperte tra le dita dei censori, tra le quali si è riuscita ad infilare la sabbia fine dell’informazione e della conoscenza.
L’inizio di questo incontro, che nessuno dei partecipanti ha voluto chiamare evento, è stato tranquillo, senza smancerie .mediatiche né aspirazioni alla clandestinità. Non è stato affatto simile a quei congressi, conferenze e simposi dove c’è una tavola presidenziale collocata davanti a un sipario. Non abbiamo ceduto alla tentazione di creare parole d’ordine e neanche di farci portatori di credenziali o targhe.
Siamo riusciti a fare il primo passo, perché “loro” attendevano soltanto la provocazione o la cancellazione dell’incontro, ma non hanno previsto che i blogger conoscono moltissimi trucchi per nascondersi. Hanno usato i loro vecchi metodi di coercizione, senza rendersi conto che nessuno può mettere le briglie reali a creature virtuali. Proibendo la sessione inaugurale, sono riusciti soltanto a rivelarci le tante altre strade per aprirci questo cammino.
Tra alcuni giorni verrà inaugurato un sito web che ospiterà i temi discussi durante l’incontro e lanceremo un concorso fra i blogger cubani per l’anno 2009. Queste minuscole particelle del ciberspazio che sono i nostri blog, hanno aperto nuovi canali nelle mani degli irriducibili. La polizia - da quanto sono piccole - non le ha nemmeno viste passare.